Settembre/ottobre: controlliamo cascola, inolizione e mosche!

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Tutti noi sappiamo che i mesi cruciali per gli olivicoltori sono senza dubbio settembre e ottobre: è infatti in questo periodo che si concentrano tre situazioni da tenere sotto controllo.

Innanzitutto perché è adesso che potrebbero arrivare gli attacchi peggiori della mosca delle olive. Ma non solo: soprattutto dopo l’estate molto calda come quella che abbiamo appena vissuto, c’è il rischio di una copiosa cascola dei frutti.

La terza situazione da non sottovalutare è quella dell’inolizione, ovvero del momento in cui nelle olive inizia ad accumularsi l’olio. Se quindi desiderate avere una raccolta all’altezza delle vostre aspettative, è necessario controllare attivamente queste tre situazioni .

Se vi occupate esclusivamente di una piuttosto che di un’altra, potreste ritrovarvi con delle olive senza la mosca ma povere di olio…. oppure ricchissime di olio ma completamente rovinate dalla presenza delle mosche! Questo è solo per citare alcune situazioni… quindi è necessario tenere sotto controllo tutti questi fenomeni.

Innanzitutto è importante avere chiara la situazione idrica degli uliveti perché luce e acqua restano, come in ogni caso quando si tratta di coltivazioni, le basi fondamentali su cui creare un’ottima raccolta. Quindi se per esempio l’ulivo si trova in situazioni di sofferenza idrica, questo andrà sicuramente a gravare sul processo di inolizione.

Bisogna però fare attenzione, se è necessario irrigare, a non irrigare troppo perché se scende il contenuto fenolico dell’oliva c’è il rischio che essa diventi più appetibile per la mosca.

Per aumentare il rendimento di olio però potrebbe essere importante anche fare uso di potassio come pure di azoto: così si aumentano i polifenoli e migliorano la stabilità e la conservabilità dell’olio. Non dimenticate però che questa concimazione fogliare non può essere effettuata una tantum, ma deve essere ripetuta più volte.

Per mettere un freno alla cascola invece è necessario intervenire prima che il nocciolo diventi duro: bisogna però fare attenzione anche alla tempistica perché se intervenite con il fosforo quando è troppo tardi, c’è il rischio di avere una caccola inattesa.

L’intervento quindi, sia quello legato alla presenza della mosca che quello legato al mettere un freno la cascola che quelli per l’inolizione, non devono essere fatti come e quando capita, ma decisi a tavolino e realizzati in maniera metodica.

Per maggiori info vi consigliamo di leggere questo articolo su Teatro Naturale

http://www.teatronaturale.it/strettamente-tecnico/l-arca-olearia/21717-piu-olio-nelle-olive-l-influenza-di-luce-acqua-e-concimazione.htm

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