Packaging olio d’oliva: se l’abito fa il monaco

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Qualità a 360°: è questo ciò che i consumatori chiedono ad un buon olio di oliva e a chi lo produce, intendendo con qualità non solo quella del prodotto edibile, ma anche quella del packaging con cui viene veicolato.

Entriamo quindi in un discorso complesso e che viene da lontano, ma che vale la pensa conoscere per avere un’arma in più al proprio arco, al momento della scelta dell’olio di oliva migliore.

Ma come sono cambiate le confezioni dell’olio nel corso degli anni? Si è passati dalla classica damigiana alle latte da 3 e 5 litri, per poi arrivare alle bottiglie a 1 litro e da 0,75. Ma non è solo la quantità ad essersi modificata, quanto il materiale: e i tre più usati sono appunto vetro, plastica e latta.

Per quanto riguarda il vetro, fino a qualche anno fa le bottiglie erano trasparenti, perché i consumatori desideravano avere la possibilità di giudicare la qualità dell’olio anche dal colore. Al tempo stesso però c’era il problema della luce che accelerava il processo ossidativo dell’olio, e questo ha portato nel tempo all’affermazione delle bottiglie di un colore verde scuro. Pur proteggendo bene  l’olio, è importante però ricordare che esso va conservato al buio e lontano da fonti di calore, per far sì che tutto il suo patrimonio di salute non si disperda nel corso del tempo. Un’ulteriore schermatura nel packaging potrebbe essere data dalla presenza di un film metallico, anche se il prezzo rischierebbe di lievitare in maniera consistente.

Un’altra soluzione è quella delle bottiglie di Pet: sono comode, leggere, non si rompono, ma in realtà non proteggono alla perfezione un prodotto come l’olio di oliva e in più si rischia che vengano rilasciati ftalati, che sono molecole solubili in olio e non fanno benissimo per l’organismo.

La terza possibilità è infine quella della latta, che protegge in maniera esemplare il prodotto, ma che in genere è presente per quantitativi di dimensioni maggiori, non sempre adatti a chi ad esempio è single o mangia spesso fuori.

Che si tratti quindi della confezione in vetro o di quella in latta, siamo consapevoli, qui al Frantoio Torresi, che nel caso dell’olio di oliva “l’abito fa il monaco” e quindi ad un prodotto di elevata qualità non esitiamo ad affiancare una confezione all’altezza.

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