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L’Homo Italicus (e tanto più quello Marchigianun o Picenum) trova il suo habitat naturale nel prato, accanto alla griglia accesa. Anche il meno votato all’antica arte della cucina, infatti, sente risvegliarsi, alla vista del fuoco, quel non so che di primitivo, che lo induce a considerarlo di sua esclusiva potestà. E’ portato quindi ad allontanare in malo modo le donne di buona volontà che tentano di suggerire come trasformare una chiamata ai Vigili del Fuoco in una cena dignitosa.

La grigliata rappresenta la perfetta esemplificazione dell’inversamente proporzionale: maggiori saranno i maschi presenti, minori le probabilità di cibarsi effettivamente di quella carne.

E visto che con la bella stagione in arrivo, ogni uomo della provincia inizia a ripulire la griglia (lasciata religiosamente sporca dall’anno passato), a ordinare quella mezza tonnellata di carbonella e a far preoccupare la moglie per lo stato in cui lascerà il prato, abbiamo deciso di dispensare 4 brevi consigli su come realizzare la grigliata perfetta.

I temi trattati sono di quelli in grado di far rompere amicizie decennali e provocare furiose litigate in famiglia, tipo il quando salare e se girare o meno la carne.

Salare o non salare: questo è il dilemma! Però sì, potete farlo!! Prima di denunciarci per oltraggio alla griglia, lasciateci spiegare. La carne non va salata molte ore prima, ma potete condirla mentre è sulla griglia: così sarà ancora più saporita. In questo modo infatti la leggera crosticina che si forma diventa una vera delizia.

Vade retro, “inforcamento”! Pensavate che bucare la carne ne aiutasse la cottura? Sbagliato: non c’è nulla di più dannoso di quel buco di forchettone che vi accingete a fare. Infatti dai fori la carne perderà liquidi, vitamine e Sali minerali, diventando dura e meno nutriente.

Gira, gira, gira…o no? Sapevate che girando la carne, questa si cuoce meglio e si cuoce prima? Sfatiamo quindi questo terzo mito della griglia, suggerendo che con il girare frequentemente la carne, si ha la possibilità di tenere sotto controllo la cottura alla perfezione.

Un Cuore Verde batte nella grigliata perfetta: la carne è fondamentale, la cottura è importantissima…ma senza l’aiuto dell’olio, che grigliata è ?? Per questo motivo ti consigliamo, caro Homo Italicus, di condire sempre la carne con il nostro Cuore Verde, in cui il sapore piccante prevale sull’amaro: il suo gusto avvolgerà alla perfezione la tua bistecca.

Secondo noi, infine la cosa migliore del barbecue è il fatto di stare insieme agli amici, tra chiacchiere e risate, quale che sia il risultato pratico…siete d’accordo?

 

(La foto mostra Tom Hanks  che ha appena letto i  4 segreti della grigliata perfetta di Frantoio Torresi)