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Quando provvedete alla potatura dei vostri ulivi, dove portare i residui? All’isola ecologica? Speriamo di no: perché grazie ad essi potrete migliorare la concimazione del vostro terreno. Infatti uno dei problemi della coltivazione di ulivi è che la concimazione è molto limitata, i prodotti adatti non sono molto e spesso costano parecchio.

Però la gestione di ciò che resta dopo la potatura non può essere fatta in maniera casuale, ma in modo studiato per rendere il terreno più fertile. Mentre un tempo era più difficile, ora grazie alla trinciatutto che rende i rami più piccoli e assimilabili dal terreno, usare i residui come concime è una cosa alla portata di tutti.

Ma come devono essere i residui per fare davvero un buon effetto sul terreno e sugli ulivi? Una ricerca spagnola ha messo a confronto l’uso dei sarmenti tritata in maniera grossolana (con diametro di oltre 8 centimetri) oppure in maniera fine (meno di 8 centimetri). Quali sono i più efficaci?

Per prima cosa si nota che dopo i primi 6 mesi, tutti i residui da potatura sono calati in percentuale tra il 40 e il 50%.

Alla fine entrambe le tipologie sono state efficaci: ma come avrete già intuito, ad aumentare i livelli di sostanza organica del suolo hanno provveduto meglio i sarmenti più fini.

Non sprecate quindi le potature dei vostri ulivi, ma tritatele in maniera fine e usatele per incrementare la produzione di olio del prossimo anno.

 

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