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C’era una volta Montesanto…e c’è ora Potenza Picena: non è l’inizio di una favola, ma il racconto semplice di una città che ha visto nei secoli cambiare il proprio nome, ma mantenere intatti fascino e bellezza.

Si sale inerpicandosi per strade ripide, quale che sia il vostro punto di partenza, fino ad arrivare in cima a questo colle che si affaccia sul mare. E nel fulgore dell’estate, quando i campi gialli e verdi cingono il paese, punteggiati dagli olivi, il contrasto intenso con  il blu del mare e del cielo richiama alla memoria certi quadri impressionisti, come se la natura avesse voluto sottolineare con le sue pennellate la grazia di questo borgo antico.

Perché la storia della nostra Potenza Picena viene da lontano, da quando i Romani fondarono la loro Potentia, nel 184 a. C. e attraversa i secoli, distrutta e poi ricostruita, e poi ancora attaccata nel 1400 da Ludovico Migliorasi, signore di Fermo, che viene fermato a suon di frecce giavellotti e insulti, con una grinta e una determinazione che da secoli accompagna i Potentini.

Ma nonostante gli assalti, sono davvero tanti i monumenti che si sono conservati nel tempo, vanto di chi vive qui e gioia dei turisti che visitano la cittadina. C’è la meravigliosa Villa Bonaccorsi, costruita nel ‘700 su un originario edificio del ‘500 da Bernasconi, architetto di scuola vanvitelliana, circondata e protetta da un meraviglioso giardino. C’è poi il Teatro Bruno Mugellini, costruito nell’ottocento grazie ad un comitato di nobili locali e ovviamente le tante chiese, che ospitano una vera e propria collezione di opere del pittore de Magistris.

Arte, fede e spiritualità costituiscono un itinerario particolarissimo e affascinante, in grado di conquistare i turisti insieme alle bellezze naturali, come le spiagge sabbiose e accoglienti e il mare limpido di Porto Potenza, che rappresenta la parte balneare del paese, la più frequentata in estate.

E questo è quanto Potenza Picena ha da offrire a tutti coloro che la scelgono come meta di vacanza: e non è sicuramente poco. Poi c’è la Montesanto di chi vive qui e conosce ogni angolo, delle chiacchierate al bar in piazza e del giro al Pincio che in estate diventa il salotto della città. C’è la Montesanto dei tifosi e degli sportivi, c’è la Montesanto della stupenda Festa dell’Uva e quella delle delizie gastronomiche, con l’olio prezioso, il ciauscolo gustoso e i ricchi vini. C’è la nostalgia di chi non vive più qui, ma che ogni volta che ritorna non può fare meno di sospirare “Montesanto mia!” non appena inizia a scoprire da lontano il profilo conosciuto dei campanili e dei palazzi.

C’è infine il nostro orgoglio, grande, anzi grandissimo, come Frantoio Torresi, di essere parte integrante di questa splendida città, dove siamo presenza che cresce e fa crescere.

Perché, che si chiami Montesanto o Potenza Picena, la realtà è una sola: questo paese ha la capacità di rapirti il cuore…e di non restituirlo più.

 

credit immagine: potenza picena turismo