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C’è un profumo nuovo nell’aria che ad un tratto si è fatta più frizzante: è l’odore dell’autunno, un misto di uva e di foglie che cadono. Con il fresco torna la voglia di darsi da fare in cucina, di regalarsi qualcosa di più ricco di una seppur gustosa caprese. E così qui a Potenza Picena l’atmosfera si accende perché si avvicina la Festa del Grappolo d’Oro, che da oltre 50 anni riunisce i potentini e i visitatori alla scoperta (e riscoperta) dei sapori locali.

E sono quelli che le vergare preparano sempre uguali da tanti anni: e diciamocelo, l’autunno è bello anche perché riporta sulle nostre tavole il ragù caldo e ricco che d’estate sia ha poca voglia di preparare, quello perfetto, magari alla papera, in cui tuffare i morbidi gnocchi e le tagliatelle fatte in casa.

Dell’autunno amiamo i funghi, perfetti in tante preparazioni: e i migliori sono ovviamente quelli che ci andiamo a cercare da soli, all’ombra dei boschi dell’entroterra. E nelle case ricompare la polenta, da condire come più ci aggrada, in bianco o in rosso, e magari da gustare sui tavolacci come si faceva una volta.

Sono davvero tante le delizie gastronomiche che rendono Potenza Picena speciale in autunno, e raccontarvele tutte è un po’ difficile…ma il filone di mosto non ce lo possiamo perdere: sapete cos’è, vero?

Si tratta di filoni nutrienti e genuini, fatte con farina, mosto e semi di anice, che fanno impazzire adulti e bambini. Erano quelle che le donne di casa realizzavano impastandoli in grandi catini, e che quando cuocevano riempivano la casa di un profumo che apriva il cuore.

Freschi o tostati, i filoni di mosto restano i re indiscussi dell’autunno gastronomico potentino: che solo a parlarne fanno venire fame! Buon appetito!

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