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Poche piante hanno la forza simbolica dell’ulivo, protagonista di leggende, pianta prediletta di religioni come quella cristiana, simbolo di amore, pace e fede.

Ed è proprio nella storia della religione Cristiana e in quella del Popolo ebraico, che la presenza dell’ulivo è forte e importante, come se ne fosse parte integrante.

A partire dalla tradizione ebraica, scopriamo come l’olivo ha un posto da protagonista. Secondo la Genesi, Adamo prossimo alla morte invia il figlio Seth a chiedere ai cherubini i semi dell’albero della Conoscenza del Bene e del Male. Una volta dipartito, Seth su indicazione del padre pianta gli alberi e nascono un cedro, un cipresso e… indovinate un po’? Ovviamente un ulivo!

Ma non solo: nella Bibbia esistono 70 citazioni dell’ulivo, da Giuditta che “s’incoronò di fronde d’ulivo ed ella precedette tutto il popolo, guidando la danza di tutte le donne” (Giuditta 15, 13). Il poeta Osea invece dice “sarà come rugiada per Israele, esso fiorirà come un giglio e metterà radici come il cedro del Libano, si espanderanno i suoi germogli e avrà la bellezza dell’ulivo e la fragranza del Libano” (Os 13, 6‐7). Ed è citato anche nel Salmo 128 ” l’uomo che teme il Signore e cammina nelle sue vie”, dice: “la tua sposa è come vite feconda nell’intimità della tua casa, i tuoi figli come virgulti d’olivo intorno alla tua mensa”.

E come dimenticare il ritorno della colomba da Noè con il ramoscello di ulivo? In questo caso il significato è doppio, da un lato rinascita della terra e dall’altra pace con Dio dopo la distruzione del Diluvio.

Di certo non possiamo riportare tutte le citazioni, ma come avrete capito sono estremamente significative.

Anche nel Cristianesimo il ruolo dell’olivo è fondamentale: basti pensare allo stesso uso del nome Cristo, che significa l’unto, e del Crisma fatto con l’olio di oliva e usato nelle liturgie cristiane dal Battesimo all’Estrema Unzione, dalla Cresima alla Consacrazione dei nuovi sacerdoti. Nella domenica delle Palme, l’olivo rappresenta lo stesso Cristo, e tutti sappiamo che è nell’orto degli ulivi che Cristo ha trascorso le ore che lo separavano dalla passione.
Questa pianta continua ad affascinare l’uomo, un secolo dopo l’altro, con il suo carico di storia, cultura e mistero. Un fascino che sembra destinato a durare per sempre.

 

Nell’immagine potete osservare l’illustrazione realizzata da Darietto per Frantoio Torresi, e che rappresenta il Semita e l’olivo.