OlioFiltrato_OlioNonFiltrato

Mentre siamo nel pieno della campagna olearia, e le macchine non smettono un attimo di lavorare, abbiamo pensato di poter approfittare del nostro blog per chiacchierare un po’ di olio grezzo e olio filtrato.

Partiamo da un presupposto: l’olio è una sostanza formata da grassi in sospensione. Appena spremuto e uscito dal separatore nell’olio si trovano particelle di acqua e di polpa residua che rimangono in sospensione e che gli danno il classico aspetto torbido dell’olio appena franto.

Quindi se esse sono presenti nell’olio, non la si può assolutamente considerare una cosa negativa, ma piuttosto una dichiarazione di genuinità dell’olio stesso. Quindi l’olio grezzo, che contiene queste particelle, non è un cattivo olio: tutt’altro!

Ma allora perché si procede al filtraggio? Con il tempo le particelle suddette andrebbero a depositarsi sul fondo del contenitore, andando a formare la posa e innescando processi fermentativi anaerobici poi rovinerebbe l’olio. Ciò rende la filtrazione necessaria per una migliore conservazione. Infatti proprio la presenza di queste particelle, andrebbero a dare l’odore di putrido ad un olio che altrimenti sarebbe stato ottimo.

Quindi possiamo affermare che l’olio grezzo è buonissimo, ma va consumato in breve tempo, mentre l’olio filtrato può essere conservato molto più a lungo.

Desiderate acquistare l’olio novello, adesso che l’estrazione è in corso, e pensate di poterlo consumare nel corso di pochi mesi? Allora non lasciatevi sfuggire la possibilità di acquistare l’olio grezzo non filtrato. Ovviamente al Frantoio Torresi vi aspettano entrambe le tipologie: e potrete provveder anche a fare la scorta di olio filtrato per tutto il resto dell’anno!

 

credit immagine: sito macchiadolio