frantoio

Osservare qualcosa attraverso gli occhi di un bambino, significa spesso cogliere il fascino di particolari che ad un adulto posso sfuggire.

Qualche domenica fa sono entrata nel Frantoio Torresi per fare qualche foto per i prossimi articoli, e vedere da vicino come andava la campagna olearia. Ero per mano con Tommaso, il mio bimbo di 5 anni e mezzo, che aveva trascorso la giornata in fibrillazione al pensiero di andare a vedere come si faceva l’olio.

Per quanto piccolo lui sapeva già che esiste un olio buono, che dà sapore ai piatti che adora, un filo di oro luccicante che gli piace versare di persona e assaggiare con un pezzetto di pane croccante. E non vedeva l’ora di scoprire da dove veniva quest’ olio.

E così abbiamo camminato tra le enormi casse che contengono le olive, pronte per essere lavorate: poi ha voluto osservare tutto dal principio. Con sguardo attento (e un po’ invidioso) ha osservato Giuseppe che usava il muletto per sollevare le casse e svuotarle nella defogliatrice. Ha trovato infinitamente divertente tutto il percorso che facevano le olive, liberate prima dai rametti più grandi e poi dalle foglie, e quindi aspirate per finire sotto alle macine. Ha voluto essere sollevato per osservare i tre “giganti che mangiavano le olive“ e poi seguire piano piano il loro percorso, fino a guardare il flusso verde che finiva nei grandi contenitori.

Ed ogni volta che arrivava un nuovo carico di olive mi prendeva per mano e mi portava a vederlo, dicendo emozionato: Guarda ne arrivano ancora!!…Ma non finiscono mai!

E infatti nel corso del pomeriggio era tutto un andare e un venire di persone, che passavano in ufficio da Fausta o si fermavano a scambiare due parole con Tommaso o con Romolo, osservando con occhio orgoglioso le proprie olive frante dalle macchine.

Per il mio, di Tommaso, è stato un pomeriggio importante: ha capito, durante la sua visita, quanta fatica e quanto lavoro c’è dietro ad un cibo prezioso come questo alimento. Ha scoperto l’odore forte dell’olio appena fatto e si è divertito così tanto, che è venuto via a malincuore.

Il problema adesso è che a Babbo Natale vuole chiedere un muletto come quello del Frantoio Torresi…